Cittadinanzattiva è un soggetto civico, formato da cittadini attivi impegnati nella tutela e nella promozione dei diritti delle persone, senza alcuna discriminazione. La sua missione è individuabile nel far avanzare un processo di responsabilizzazione civica e nell'affermazione di un protagonismo democratico dei cittadini.
Nel 1978, è stata costituita un'organizzazione di impegno civico, che si è poi diffusa su tutto il territorio nazionale. A quell'epoca, si chiamava "Movimento federativo democratico" ma nel Congresso del 2000 ha cambiato nome in "Cittadinanzattiva", per esprimere già nel nome quello che era diventata e intendeva continuare ad essere.
Cittadinanzattiva è un'associazione formata da diverse Reti:
Il Tribunale per i diritti del malato, in ordine cronologico, è stata la prima rete, che ebbe il suo battesimo a Roma il 14 giugno 1980, in occasione della proclamazione della prima Carta dei diritti del cittadino malato (la cosiddetta "Carta dei 33 diritti"). Attualmente, è diffuso su tutto il territorio nazionale, con circa 350 sezioni ed una ventina in Toscana.
Il Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici, comprende circa 100 associazioni di categoria: suo scopo è coordinare le politiche relative ai cittadini con malattie croniche, che altrimenti rischiano di rimanere disperse, per dare loro maggiore coerenza ed incisività.
La rete dei Procuratori dei cittadini si occupa di tutela dei diritti dei cittadini, in quanto consumatori ed utenti dei servizi pubblici e del funzionamento degli stessi.
La rete di Giustizia per i diritti, oltre a fornire i supporti tecnici sotto il profilo della tutela giurisdizionale, è impegnata a perseguire politiche per una giustizia giusta, al servizio dei cittadini.
La rete di Scuola di cittadinanzattiva promuove iniziative di formazione civica e cura aspetti, come la sicurezza nelle scuole, tramite l'iniziativa Impararesicuri.
Alle suddette reti nazionali, a livello regionale toscano, va aggiunta la rete Patto per la promozione della cittadinanza, che, come dice il nome, si interessa dei diritti più incerti delle persone più deboli.
Le principali attività di Cittadinanzattiva e delle sue reti sono:
l'informazione e la consulenza ai cittadini ;
la tutela sociale, con interventi volti a rimuovere, per via bonaria, comportamenti operativi e relazionali incongrui o scorretti;
la tutela para-giurisdizionale, all'interno delle commissioni miste conciliative;
la tutela giurisdizionale, in collaborazione con i medici legali e gli avvocati presenti nella rete Giustizia per i diritti.
il monitoraggio del funzionamento dei servizi, mediante l'osservazione diretta ed il colloquio con i cittadini-utenti e con gli operatori e dirigenti;
l'assistenza, in senso lato, alle persone svantaggiate;
i rapporti con le pubbliche amministrazioni ed i pubblici servizi su problemi di carattere programmatorio, organizzativo/funzionale e relazionale.
A livello regionale toscano, attraverso un lungo impegno, Cittadinanzattiva è riuscita, in qualche misura:
- a migliorare molti servizi ed i rapporti fra operatori pubblici e cittadini;
- a far accogliere nella legislazione e nella programmazione della Regione Toscana importanti temi, come quelli, solo per indicarne alcuni - del riconoscimento della partecipazione, delle forme di tutela non - giurisdizionale, della salute mentale e del dolore inutile;
- a produrre una nuova cultura dei diritti dei cittadini;
- a far mettere nell'agenda di tutti i soggetti politici ed istituzionali il tema dei diritti e a sviluppare la partecipazione attiva, come il miglior modo di essere cittadini.
La costituzionalizzazione della Cittadinanzattiva:
l'art. 118, IV comma della Costituzione (Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini singoli e associati, per lo svolgimento di attività d'interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.) è la "costituzionalizzazione" del fare i cittadini attivi.
In altre parole, si è passati dalle pratiche dell'azione, e cioè dai dati di fatto, pur significativi in se - al riconoscimento di diritto al massimo livello: quello costituzionale.
Ne discendono molte ed importantissime conseguenze:
di ordine concreto, per l'obbligo della Repubblica italiana e delle sue articolazioni di favorire l'autonoma iniziativa dei cittadini singoli e associati, in relazione al perseguimento di obiettivi d'interesse generale;
di rapporti fra istituzioni pubbliche e cittadini e loro espressioni associative;
di configurazione giuridica della cittadinanza (attiva), non solo come depositaria di diritti ed interessi di natura privata, ma come soggetto che può e deve impegnarsi per l'interesse generale.
Il quarto comma dell'art. 118 fa emergere quindi nuovi orizzonti di potenzialità-opportunità per i cittadini e per le istituzioni, che Cittadinanzattiva ha contribuito ad aprire e che intende mantenere aperti e, possibilmente, ampliare e qualificare.









