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Fare i cittadini
è il modo migliore di esserlo

Cittadinanzattiva è il nuovo nome che nel Congresso di Chianciano, 12-17 giugno 2000, il Movimento federativo democratico si è dato, cambiando la propria forma organizzativa e lo Statuto, ma non il progetto politico e culturale da cui è nato nel 1979: promuovere attivamente la sovranità pratica dei cittadini e la loro partecipazione democratica.

In oltre vent'anni di pratica civica e esperienza di tutela dei diritti il Movimento ha dato corpo a nuovi strumenti della cittadinanza, quali i Tribunali per i diritti del malato, le Carte della qualità nei servizi, le figure di Procuratori dei cittadini antesignane del Difensore Civico previsto in molti statuti comunali, i progetti integrati di tutela (PIT Servizi e PIT salute), il coordinamento di operatori della giustizia per la garanzia del cittadino e una riforma anche di questo "servizio" (CGD); nonchè a incontri e collaborazioni tra esperienze diverse di associazionismo e terzo settore (Parte Civile, per la riforma della costituzione; partecipazione al Forum del Terzo Settore; impegno per l'eguaglianza dei diritti nel federalismo).
 
Il nuovo nome rende del tutto evidente il fondamento sostanziale di queste esperienze e la diversa forma organizzativa costituisce sviluppo e compimento del progetto originario: in questo senso Quel progetto deve ritenersi pienamente riuscito e vive una nuova stagione nella forma di Cittadinanzattiva. Qui di seguito sono ribaditi principi di identità e carattere aperto e progressivo d'una "formazione sociale" in cui si esplica la personalità dei singoli e si partecipa concretamente all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese ai sensi degli artt. 2 e 3 della Costituzione italiana.
 
 
Finalità di Cittadinanzattiva
 
Cittadinanzattiva promuove la sovranità pratica dei cittadini e dei loro gruppi nell'esercizio della tutela sociale dei diritti e rinuncia quindi a regolare in maniera uniforme la vita interna delle diverse realtà locali, valorizzandone nel contempo il pluralismo delle forme e delle esperienze. Cittadinanzattiva crede nel federalismo e ne promuove la cultura, ponendosi come soggetto di riforma federale dello stato.
 
Cittadinanzattiva persegue finalità di solidarietà sociale. Promuove e sostiene azioni individuali o - collettive dirette a prevenire, a limitare o a rimuovere posizioni di soggezione e di sudditanza, situazioni di sofferenza, di disagio e di discriminazione, pericoli per le libertà personali e collettive, attentati all'integrità fisica e psichica e alla dignità delle persone, che si producono, in particolare, negli ambiti dei servizi pubblici e sociali, dell'informazione, dei consumi privati, dei rischi civili e del territorio, nelle aree urbane, nell'ambiente, nel mondo del lavoro e nelle regioni meridionali del paese che patiscono i limiti e le carenze di uno sviluppo diseguale.
 
Cittadinanzattiva opera sullo sfondo d'una crisi delle forme statuali e nell'emergere del processo di liberazione dei popoli, che ha ispirato e ispira movimenti e partiti democratici e di progresso e che anima gran parte delle costituzioni degli stati democratici e in particolare la Costituzione italiana. Il Movimento si richiama alla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite.
 
Cittadinanzattiva riafferma la validità della democrazia pluralista, ma rileva l'inadeguatezza dei progetti. e degli assetti democratici sin qui sperimentati; si fa carico di rappresentare e combattere lo scarto tra stato e società, tra società politica e società civile, tra partiti ed elettori, tra governanti e governati, tra stato sociale e bisogni, tra rappresentanza politica ed esistenza umana; propone, a tal fine, di dotare i poteri democratici di base di un nuovo sistema di rappresentanza sociale, teso a realizzare forme le più ampie e incisive possibili di democrazia diretti
 
Per tutto questo Cittadinanzattiva è un soggetto politico in senso pieno, che non mira a trasformarsi in un partito ne a far parte di coalizioni, ma si caratterizza in quanto:
 
- si propone alla società italiana come occasione generale e permanente di tutela dei diritti dei cittadini, avendo per obiettivo una tutela sociale e collettiva, libera e articolata nelle forme, a favore sia dell'individuo, sia di categorie, gruppi e aggregazioni e come punto di riferimento per lo sviluppo in Europa di una politica di tutela dei diritti che abbia al suo centro l'intervento diretto dei cittadini;
- invita a tale fine chiunque, sia esso italiano o straniero, viva direttamente o indirettamente situazioni di soggezione o di perdita di spazi di libertà, a partecipare a un itinerario di liberazione da condizioni di subalternità per accedere pienamente allo statuto di cittadino cosciente dei propri diritti e consapevole dei propri doveri, elevando a simbolo di questa azione di massa la figura del cittadino comune, segno di contraddizione di un assetto istituzionale che attualmente non è in grado di garantire a tutti una effettiva tutela dei diritti;
- è schierato con le persone, i gruppi, le categorie e le classi sociali che rischiano l'emarginazione, sia in senso culturale che materiale, o sono effettivamente emarginati, vale a dire è schierato con la maggioranza della popolazione;
- interpreta positivamente la soggettività delle masse e vede in essa le realtà dei cittadini organizzati, del volontariato, dei movimenti sociali, delle nuove forme di associazionismo,. delle comunità di assistenza e dei fenomeni di intelligenza diffusa e di leadership popolare, come un insieme di poteri di base che si propone di costituire come potere in senso costituzionale, nel quadro di un rapporto di dialogo tra democrazia rappresentativa e democrazia diretta, nell'ambito di un effettivo processo di riforma istituzionale;
- è un sistema di rapporti tra persone; gruppi, associazioni, movimenti e formazioni di vario tipo che costituiscono un legame federativo, senza forme di appartenenza, come espressione di una vasta base sociale, per dare vita sul territorio ad un'azione di autogoverno e di tutela dei diritti in forma permanente;
- è una sede di accoglienza dei leader di base che emergono dalla vita sociale e si impegna a sostenerli anche materialmente, a curarne la formazione e a collaborare con la loro azione sul piano sociale, culturale e politico, anche al fine di arricchire con nuove risorse umane la cultura democratica.
 
Cittadinanzattiva si costituisce interlocutore criticamente costruttivo delle forze sociali e culturali, delle istituzioni dello stato, delle autonomie locali, dei partiti politici, del mondo della produzione e del lavoro, dei soggetti dell'informazione, e indica nella democrazia diretta, nel potere di base, nella federatività, nella espansione della dimensione collettiva, nell'esercizio del consenso attivo dei cittadini, nella lotta per il diritto e la sua attuazione, le grandi strategie di una politica che ha come obiettivi il governo e lo sviluppo della società italiana, nel quadro di una auspicata ripresa della cultura democratica e progressista, quale più autentico interprete dell'interesse generale.
 
 
Modalità di azione per la tutela dei diritti
 
Cittadinanzattiva opera secondo le seguenti modalità:
a) dovunque un essere umano, nell'ambito del territorio italiano, si trovi un situazioni di soggezione, sofferenza e alienazione e queste situazioni siano imputabili a responsabilità individuali, sociali, organizzative, istituzionali o culturali, Cittadinanzattiva interviene in sua difesa, senza distinzioni di razza, nazionalità, condizione sociale, sesso, età, religione, appartenenza politica e statuto giuridico, e agisce nei confronti di qualsiasi soggetto, sia di diritto pubblico che di diritto privato, attraverso un'azione di tutela diretta o con l'affermazione di nuovo diritto;
 
b) l'intervento di Cittadinanzattiva è attuato:
- per iniziativa e con il concorso dei cittadini;
- con il sussidio di strutture organizzative proprie o messe a disposizione da altri soggetti pubblici o privati che condividano le finalità del Movimento, e con il coinvolgimento responsabile di tecnici, di operatori, di amministratori e di dipendenti pubblici;
- con la partecipazione dell'opinione pubblica e attraverso la collaborazione con i mezzi di comunicazione di massa;
sia in presenza di situazioni giuridiche soggettive facilmente riconoscibili quali diritti violati, sia di fronte a posizioni la cui tutela in ogni caso può essere valutata positivamente per l'ordinamento giuridico e per il bene comune;
- come sforzo comune di tutti gli interessati nella ricerca, nella individuazione e nell'attuazione delle soluzioni possibili;
- in forme che non escludono il ricorso all'autorità giudiziaria, la protesta pubblica, la pressione o la campagna di opinione, ma prediligono l'esercizio dei poteri di interpretare le situazioni, di mobilitare le coscienze, di rimediare agli intoppi istituzionali e infine di conseguire immediatamente i cambiamenti materiali della realtà che permettono il soddisfacimento dei diritti violati o la rimozione delle situazioni di sofferenza inutile e di ingiustizia;
 
c) Cittadinanzattiva impiega nella propria azione di tutela criteri che tengano conto:
- dell'interesse generale del paese, come discriminante per la soluzione di eventuali conflitti normativi e come criterio guida di una politica nazionale per il diritto;
- dell'informazione, da trarre sia dalla ricerca scientifica e dall'ascolto diretto dei cittadini, sia dall'interlocuzione con le pubbliche amministrazioni;
- della prevenzione, per evitare il ripetersi e il riprodursi in scala di massa di violazioni dei diritti o il perpetrarsi di situazioni di sofferenza inutile e di soggezione;
- della concretezza, al fine di orientare l'azione di tutela dei diritti dei cittadini alla rimozione delle cause culturali, politiche, sociali, economiche e istituzionali di fenomeni di sofferenza di massa;
- della responsabilità, al fine di rendere operativo il legame tra i diritti dei cittadini e i corrispondenti doveri dei titolari delle funzioni amministrative, professionali, istituzionali, sociali e culturali.
 
 
Relazioni con soggetti diversi
 
Cittadinanzattiva afferma il diritto dei cittadini, degli operatori dei servizi, degli amministratori, degli operatori politici, dei giornalisti, dei ricercatori sociali e di ogni altro soggetto legittimamente interessato, all'accesso alle situazioni di sofferenza e lesione e quindi alla libera circolazione delle persone e delle informazioni nelle aree dei servizi di ogni tipo, fatte salve accertate esigenze di riservatezza. Cittadinanzattiva si impegna, ogni qualvolta norme di legge o regolamenti riducano la libertà di circolazione delle persone e delle informazioni, nonchè la libertà di intervento e di rappresentanza dei cittadini, anche in presenza di patenti violazioni dei diritti o di diffuse situazioni di soggezione o di sofferenza ingiustificata, a propugnare soluzioni nelle quali il diritto, le leggi generali e le nonne costituzionali prevalgano nel caso concreto sulle norme speciali, sui regolamenti e sui comportamenti della pubblica amministrazione. In ogni caso il Movimento sostiene il diritto dei cittadini all'interlocuzione pubblica con le amministrazioni su questioni attinenti all'esercizio e alla tutela di diritti e alla difesa dell'integrità fisica e psichica e della dignità delle persone.
 
Cittadinanzattiva nell'adempimento degli impegni derivanti dall'applicazione di Questa Carta è aperta ad una specifica collaborazione con:
- le forze sindacali, nella prospettiva di un passaggio da un modello statalista e burocratico di welfare a una realtà di welfare community;
- le amministrazioni, specialmente quelle degli enti locali, nella prospettiva di un federalismo degli eguali diritti;
- i gruppi, le organizzazioni e le associazioni dei cittadini, per la riforma della politica;
- il mondo della scienza, della tecnica e della cultura, con l'intento di costituire un'alleanza tra cittadini e alta cultura, per una cooperazione fattiva nell'azione di tutela dei diritti e sul tema dell'informazione.
 
Cittadinanzattiva sollecita il Parlamento e il Governo, per quanto di loro rispettiva responsabilità, ad assumere il tema dei diritti dei cittadini come strategia di politica nazionale per l'attuazione dei principi della carta costituzionale; opera per una ripresa del molo delle istituzioni dello Stato e delle autonomie locali come garanti e promotori dei diritti dei cittadini; si adopera affinchè le amministrazioni dello stato e le amministrazioni regionali e locali riconoscano la fecondità istituzionale degli organismi popolari di tutela dei diritti dei cittadini e ne valorizzino il molo e il contributo nella ordinaria azione di governo; apre un confronto con le forze politiche e sociali del paese sulla questione della tutela effettiva dei diritti dei cittadini, contro la logica dello scambio politico e le forme clientelari di protezione, riconoscendo peraltro ai partiti una irrinunciabile finzione di indirizzo e di integrazione degli interessi particolari nell'interesse generale del paese; si pone come interlocutore della magistratura, per la particolare finzione istituzionale che essa riveste nella tutela dei diritti, e cierca di realizzare azioni di stimolo e momenti di confronto.
 
 
Poteri e risorse
 
Cittadinanzattiva è un sistema pluralistico di poteri, derivanti dall'esercizio della democrazia diretta nell'ambito della tutela dei diritti dei cittadini, che si manifesta in quell'insieme di azioni compiute da singoli e da gruppi aderenti al Movimento, che condividono i principi di identità di Questa Carta e operano secondo il suo Statuto nel rispetto delle deliberazioni del Congresso e degli altri organi. statutari. Si applicano a tutti gli aderenti il criterio generale di verifica periodica circa l'efficacia degli interventi di tutela realizzati, nonchè quello dell'assenza di incompatibilità morali e politiche.
Sono poteri del Movimento:
- il potere di base, che si manifesta nelle Assemblee territoriali e che è per sua natura tradotto in diritti di parola, proposta, voto, candidatura;
- il potete di studio, di elaborazione, di confronto e progetto, che si esplica soprattutto nelle reti in cui si articola l'attività del Movimento;
- il potere di critica, da esercitare con trasparenza in ogni sede di dibattito o decisione nel rispetto della dignità di ogni persona e con il necessario senso di responsabilità verso il Movimento;
- il potere di decisione degli organi collegiali o monocratici, previsti in Statuto;
- il potere di attuazione, che compete a semplici aderenti come ai dirigenti per rendere costantemente e tempestivamente operative le decisioni prese, contrastando posizioni di mancata assunzione di responsabilità e nel rifiuto di ogni forma di assemblearismo;
- il potere di verifica e di controllo, da attuare periodicamente e in corso d'opera nei confronti di tutti i soggetti coinvolti nell'attività del Movimento;
- il potere di sospensione o esclusione e allontanamento di coloro che risultino in posizione di incompatibilità morale con i principi di questa Carta o abbiano nuociuto all'immagine o a iniziative del Movimento, secondo i casi previsti dallo Statuto. III nome, i simboli, il materiale, le informazioni e le strutture politiche e organizzative di Cittadinanzattiva sono legittimamente usati se ricorre autorizzazione o delega degli organi responsabili ai sensi dello Statuto.
Il Movimento promuove e sostiene l'attivazione dei cittadini comuni, con l'obiettivo di rendere stabile e permanente nel tempo la politica di tutela dei diritti, attraverso:
- l'attivazione di un assetto organizzativo diffuso in tutto il territorio nazionale, con particolare rilievo alle dimensioni locali, al fine di impiegare e valorizzare nel miglior modo risorse umane, tecniche e finanziarie;
- la crescita di una dimensione finanziaria, garantita dall'impegno di tutti i soggetti coinvolti nella gestione del Movimento e collegata non solo a una mera condizione di esistenza del Movimento stesso, ma alla realizzazione di imprese di alto valore sociale, politico e istituzionale nel campo della tutela dei diritti dei cittadini;
- lo sviluppo di una professionalità finalizzata al potenziamento e alla diffusione di tecnologie relative alla tutela dei diritti dei cittadini, e orientata anche alla costruzione di una dimensione professionale autonoma, non legata all'ottica del funzionariato, ma alla produttività sociale del potere diffuso;
- l'affermazione di una dimensione della militanza, da intendere come disponibilità e impegno nell'area della gratuità a favore dei diritti dei cittadini, da esercitarsi sempre e comunque a tutti i livelli della vita del Movimento.