COMUNICATO STAMPA
sull’introduzione dei ticket nella Regione Toscana
“Anche questa volta, a pagare saranno i soliti. Coloro che non possono e non vogliono evadere le tasse. Dalle “grandi manovre” governative, ancora una volta, rimarrà fuori chi dispone di grandi capitali e di rendite finanziarie. Infatti, per costoro, che non hanno mai avuto bisogno di ricorrere alla sanità pubblica, non hanno mai fatto la fila per pagare il ticket, né hanno aspettato mesi per avere una visita specialistica, non cambierà nulla. Tali signori hanno sempre praticato le vie più brevi. Le stesse che molti cittadini del “ceto medio” – come si diceva un tempo – di fronte ad insostenibili attese, sono costretti a percorrere quando vanno “a pago”. E’ questo il commento di Domenico Gioffrè responsabile del Tribunale per i diritti del malato della Regione Toscana, sugli effetti della crisi economica del nostro paese. “Confermando il giudizio negativo sui ticket, in generale, per gli effetti discriminanti e distorcenti, il tetto minimo per nucleo familiare di 36 mila euro per l’esenzione non è un’equa base di partenza per applicare i ticket. La fascia di protezione sociale andrebbe, comunque, elevata - continua Gioffrè – ed andrebbero incentivate le cure primarie e la medicina associativa in ambito distrettuale per ridurre il ricorso inappropriato ai pronto soccorso. Non è mai troppo tardi”.
A cura dell’Ufficio Stampa di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato della Regione Toscana
Pisa, 8 agosto 2011 ore 11,30









