Il Premio si svolge negli anni dispari. Per informazioni, consultare il bando pubblicato su questo sito entro il mese di settembre di ogni anno.
Premessa
Il dolore è il sintomo più comune della malattia. E’ un campanello di allarme importante che segnala il rischio di perdita dell’integrità psicofisica.
Ma, se questo è vero nelle malattie acute, non lo è nelle patologie croniche, quando il dolore perde la sua funzione di “sentinella” e diventa esso stesso “malattia”, causa di sofferenze inutili e umilianti e perfino l’esistenza si fa così gravosa e priva di significato che una soluzione estrema può apparire talvolta l’unica aspirazione.
Eppure, in Italia, il consumo degli oppioidi, ritenuto dall’OMS un buon indicatore degli interventi che ciascun paese attua per la riduzione e il controllo del dolore, è molto basso in confronto con gli altri stati europei.
Cittadinanzattiva -Tribunale per i diritti del malato, sin dal 2002, è fortemente impegnata a richiamare l’attenzione del sistema sanitario e delle istituzioni del sapere sul tema dolore e sulla necessità che esso venga riconosciuto e lenito, sia nella fase acuta della malattia, sia nel decorso post operatorio, sia nelle patologie croniche senza guarigione possibile.
Mario Luzi, grande poeta e Senatore della Repubblica, scomparso la mattina del 28 febbraio 2005, si era avvicinato al tema del dolore - nella suddetta accezione - alla fine del 2002, quando il Tribunale per i diritti del malato promosse il primo Convegno Nazionale sul dolore “Le vie del dolore sono infinite. Curiamo i dolori inutili”.
Sua la prefazione del libro, edito da Bollati Boringhieri, “Il dolore non necessario. Prospettive medico sanitarie e culturali” curato e in parte scritto da Domenico Gioffrè.
Il 12 settembre 2003, il Poeta, mentre era in vacanza a Pienza, colto da malore fu ricoverato d’urgenza all’Ospedale di Nottola (Siena). Di quell’esperienza di persona malata, ha lasciato traccia nella poesia “A Nottola” di cui diede lettura, per la prima volta, a Pisa il 14 ottobre 2004, all’apertura del secondo convegno Nazionale sul dolore “Ai confini del dolore”, organizzato dal Tribunale per i diritti del malato. Proprio nel corso di quel convegno, ricevette la telefonata del Presidente della Repubblica che gli comunicò la decisione di nominarlo Senatore a vita.
Il 2 giugno del 2004, Mario Luzi e Domenico Gioffrè hanno redatto il Manifesto Etico “Contro il dolore non necessario”. Il documento è stato sottoscritto successivamente da Rita Levi Montalcini, Tullio De Mauro, Silvio Garattini, Franco Mandelli, che, insieme a Luzi, hanno fatto parte del Comitato Etico dello stesso convegno.
Dell’opera poetica di Mario Luzi è stato scritto molto. Poco, invece, è stato detto del suo impegno civile, della sua sensibilità verso le grandi questioni del nostro tempo, della sua partecipata attenzione al tema del dolore e della sofferenza che ad esso si accompagna, della sua generosità profusa a larghe mani a quanti lo hanno conosciuto e frequentato.
Con l’intestazione del Premio a Mario Luzi, Cittadinanzattiva toscana onlus-Tribunale per i diritti del malato, l’Assessorato al Diritto alla Salute della Regione Toscana, la Direzione Generale dell’Azienda USL 7 di Siena e la Società della Salute Valdichiana Senese, intendono rendere un omaggio al grande poeta scomparso, ricordandone anche il fulgido esempio di impegno civile, e fornire così un ulteriore contributo a perpetuare il suo ricordo.
Il Premio viene assegnato a:
Sezione A
Operatori sanitari afferenti a strutture pubbliche, Aziende Ospedaliere e Universitarie e Aziende USL, che presentino un progetto innovativo di riduzione, controllo e “cura” del dolore.
Operatori sanitari afferenti a strutture pubbliche, Aziende Ospedaliere e Universitarie e Aziende USL, che presentino un progetto innovativo di riduzione, controllo e “cura” del dolore.
Sezione B
Laureati in Medicina e Chirurgia o specialisti di area medica che abbiano conseguito il diploma di laurea o di specializzazione presso istituzioni accademiche italiane nel periodo 31 luglio 2008 - 31 agosto 2010, discutendo una tesi sul tema del dolore.
Sezione C
Giovani ricercatori, di età non superiore ai 40 anni, che presentino un lavoro di ricerca translazionale pubblicato su una rivista scientifica nei due anni antecedenti alla pubblicazione del presente bando e orientato al trasferimento delle conoscenze dall’ambito pre-clinico a quello clinico, ovvero per le applicazioni mediche finalizzate alla cura del dolore.
Giovani ricercatori, di età non superiore ai 40 anni, che presentino un lavoro di ricerca translazionale pubblicato su una rivista scientifica nei due anni antecedenti alla pubblicazione del presente bando e orientato al trasferimento delle conoscenze dall’ambito pre-clinico a quello clinico, ovvero per le applicazioni mediche finalizzate alla cura del dolore.
Sezione D
Una personalità della medicina, o di altri ambiti disciplinari e culturali, o delle organizzazioni
sanitarie pubbliche o private convenzionate con il S.S.N., che si sia distinta per l’impegno nella lotta contro il dolore non necessario. (Sezione D del Premio).
Una personalità della medicina, o di altri ambiti disciplinari e culturali, o delle organizzazioni
sanitarie pubbliche o private convenzionate con il S.S.N., che si sia distinta per l’impegno nella lotta contro il dolore non necessario. (Sezione D del Premio).
Storia Premio Nottola Luzi








