XIX° Rapporto “Pit Salute” di CittadinanzAttiva

E’ stato  presentato il 15 dicembre  a Roma, con il titolo “Servizio sanitario nazionale: accesso di lusso” , basato sulle 21.493 segnalazioni di cittadini che nel 2015 sono giunte al PiT Salute nazionale e ai PiT Salute locali e sezioni territoriali del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva. Nato nel 1996, il PiT salute compie 20 anni di vita, come ha ricordato in apertura Francesca Moccia, Vice segretario generale di Cittadinanzattiva:

Il Rapporto Pit salute è il risultato di questo nostro impegno civico di ascolto e tutela e i risultati che emergono non sono una fotografia delle prestazioni del servizio sanitario, ma una analisi dei problemi e dei bisogni reali che emergono dalle persone e dalle  comunità.

Il primo problema che emerge in assoluto, sottolineato dal titolo del rapporto, è la difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie: ormai un cittadino su tre non riesce ad ottenere le cure necessarie, a causa dei tempi ma soprattutto dei costi inaccessibili.

E poi: cattive condizioni delle strutture e dei macchinari, difficoltà nel rapporto con medici di base e pediatri, carenze e costi dell’assistenza residenziale e domiciliare, limitazioni o indisponibilità dei farmaci, documentazione sanitaria incompleta o inaccessibile, lentezza nelle procedure per invalidità ed handicap.

Fonte: XIX Rapporto PiT Salute – Cittadinanzattiva

 

Nella nostra regione le problematiche segnalate dai cittadini nel 2015 sono sostanzialmente in linea con quelle del resto del paese: prima tra tutte la difficoltà di accesso, seguita da segnalazioni di presunte malpractice e carenze nell’assistenza territoriale.

Per la lettura del comunicato stampa rimandiamo al sito nazionale.

 

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