Più rigore nell’applicare le norme anti-fumo

A seguito della personale tenacia del ministro Beatrice Lorenzin, anche nel nostro Paese dal 2 febbraio 2016 è diventata esecutiva una Legge che, a tutela della salute dei Cittadini e del decoro ambientale, vieta il fumo a chi viaggia con auto private quando siano a bordo bimbi o donne incinte, nelle pertinenze degli Ospedali e luoghi di cura e degenza e negli spazi all’aperto delle scuole. Sono state previste sanzioni a chi getta i mozziconi a terra, nelle acque, nelle spiagge e negli scarichi. La Legge prevede anche multe a chi abbandona altri piccoli rifiuti come scontrini, fazzolettini di carta e gomme masticate (Decreto Lgs. n° 6 del 12 gennaio 2016Legge n° 221 del 28 dicembre 2015)

A seguito della valutazione dei rischi, di cui al Decreto Lgs. 81/2008 e s.m.i. (norme a tutela della salute e sicurezza), il divieto riguarda anche l’uso delle sigarette elettroniche.

Vista però, la quantità di mozziconi che possiamo osservare tutti i giorni nelle strade delle nostre città, nei parchi giochi, nelle pertinenze dei luoghi di cura, ecc., si può facilmente dedurre che in questo primo anno non ci sia stata una attenta e ferma applicazione della Legge. Pertanto, per il futuro, chiediamo vivamente a chi di competenza un maggiore rigore a tutela e nell’interesse della salute dei Cittadini!

A tutti oramai è ben noto che la dipendenza dal tabacco comporta alti costi sociali al nostro Paese e la perdita, ogni anno, di oltre settantamila vite umane a causa di malattie correlate al tabagismo. Il fumo passivo nei bambini, provoca malattie dell’apparato respiratorio, otiti, tosse, ecc. In Italia, mediamente muoiono, per malattie riconducibili al fumo passivo, circa 27 persone ogni giorno.

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