Riflessioni e proponimenti

Passata la breve pausa pasquale, ma ancora nel pieno dei ponti di primavera, si impone una riflessione su quanto è stato fatto e quanto deve essere messo in pratica nel prossimo futuro.

CittadinanzAttiva in Toscana si trova di fronte ad alcune sfide, che investono il mondo della sanità, ma non solo.

La recente approvazione della legge Gelli, da lungo tempo attesa, la legge sulla responsabilità professionale, lascia ancora spazio alle discussioni, tra sanitari, giuristi e cittadini, nell’attesa che l’emanazione dei decreti attuativi sgombri il campo dalle ipotesi interpretative e soprattutto dia il via alle misure previste per migliorare l’aspetto della sicurezza delle cure.

In Toscana, contestualmente al compimento della Riforma sanitaria regionale, che ha ridotto da 12 a 3 il numero delle aziende sanitarie, si sta ridisegnando il sistema di partecipazione dei cittadini alla governance della salute, basato su tre livelli, regionale, aziendale e distrettuale, laddove è da prevedersi una fase di transizione tra il vecchio e il nuovo modello, che possa assicurare fino da subito la partecipazione nei principali processi decisionali di interesse comune delle associazioni dei cittadini, tra le quali CittadinanzAttiva riveste un ruolo di rilievo primario riconosciuto da tutte le parti coinvolte. Qui la sfida riveste grande rilevanza nel riconoscimento della salute come bene comune, da difendere anche in un momento di grave crisi politica, economica e sociale.

L’organizzazione della sanità sui territori è oggetto sia del monitoraggio civico che anche nella nostra regione CittadinanzAttiva sta portando avanti proprio in queste settimane, mentre ci si interroga, a distanza di alcuni anni dall’inizio del progetto, sul significato e sull’attuazione in Toscana del sistema delle Case della salute.

Questo per quanto riguarda la sanità. Ma i temi dell’integrazione, dei diritti dei soggetti deboli, della lotta alla violenza, della scuola, dell’ambiente e dei beni comuni, restano sempre bene in evidenza davanti ai nostri occhi. Così come l’esigenza imprescindibile di coinvolgere le giovani generazioni nei progetti, nelle discussioni, in tutto ciò che può servire a costruire i nuovi cittadini attivi.

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