Verde urbano: partecipare per ambiente e salute

L’amministrazione comunale di Firenze ha recentemente presentato l’avvio di 2 percorsi partecipativi (coordinati tra di loro) per arrivare all’adozione del prossimo Piano strutturale e Piano Operativo (nuovo Regolamento Urbanistico), e del primo Piano del Verde e degli spazi pubblici aperti.

Entrambi i percorsi (“Firenze Prossima” e “Firenze Respira”) – per i dettagli potete consultare online i due portali dedicati: www.firenzeprossima.it e partecipa.toscana.it/web/firenze-respira – saranno scanditi da una serie di appuntamenti diversificati rivolti a cittadini e stakeholders della città.

Il Piano del Verde e degli Spazi Aperti è uno strumento della pianificazione comunale che, oltre a delineare una visione strategica per il sistema degli spazi aperti, del suolo libero, della naturalità diffusa e del patrimonio vegetale dei paesaggi urbani e periurbani, definisce i principi e fissa i criteri di indirizzo per la progettazione, la gestione e l’incremento quantitativo e qualitativo, nel medio e lungo periodo, delle aree a verde pubblico e del capitale naturale. Il Piano del Verde e degli Spazi Aperti integra i contenuti del Piano Operativo, e può assumere un ruolo chiave per orientare responsabilmente le trasformazioni del territorio comunale, alle diverse scale di intervento, in attuazione di politiche di livello locale che riconoscono alle infrastrutture verdi, agli spazi aperti e al capitale naturale funzioni molteplici, essenziali per garantire la qualità paesaggistica ed ecologica degli insediamenti umani. Il Piano trova riferimento nella L.10/2013, Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, prima (e fino ad ora unica) legge italiana a trattare in maniera mirata il tema della tutela e della diffusione degli spazi di natura in città. Ispirata ai principi della sostenibilità ambientale ed ecologica e finalizzata a migliorare la vivibilità dei territori urbani attraverso l’aumento del patrimonio arboreo e del capitale naturale, la L.10/2013 affida agli enti locali il compito di incrementare quantità e qualità degli spazi di natura in città, di realizzare green infrastructure, di tutelare gli alberi monumentali, di adottare misure volte a contrastare l’effetto isola di calore e l’inquinamento da polveri sottili.

È importante che i cittadini partecipino a questo percorso perché si tratta contribuire, con proposte e suggerimenti, alla realizzazione del primo Piano del Verde della città, un documento strategico per una città sempre più verde e vivibile. Il Piano del Verde e degli Spazi Aperti richiede il coinvolgimento degli abitanti e delle comunità nelle strategie di intervento e di gestione degli spazi aperti pubblici e dei paesaggi locali, promuovendo percorsi partecipativi, iniziative di sensibilizzazione e educazione ambientale e paesaggistica, azioni di cittadinanza attiva.

Cittadinanzattiva Toscana è profondamente coinvolta in queste tematiche e riconosce l’importanza di coniugare le politiche di tutela e promozione della salute con le questioni ambientali.

Da poche settimane è stata anche formalmente attivata una rete Ambiente all’interno della struttura organizzativa e operativa dell’associazione. Su scala territoriale fiorentina intendiamo essere propositivi sull’incentivazione delle aree pedonali e dei percorsi ciclabili, sullo sviluppo delle aree verdi, su iniziative che coniughino l’attività motoria con la socializzazione e la formazione, su un coinvolgimento sempre maggiore della scuola e dell’università verso una reale presa di coscienza dell’interdipendenza tra ambiente e salute, favorendo le tematiche della partecipazione.

Partecipazione sottintende la responsabilità, individuale e collettiva, per la ri-costruzione di un mondo sostenibile. La pandemia ci ha costretto a nuove abitudini di vita e di interazione sociale e lavorativa, e il suo prossimo superamento deve essere occasione di un ripensamento delle nostre relazioni.

Queste premesse sono l’auspicio che quanto enunciato nei nuovi Piani del Comune di Firenze possa procedere in un reale spirito di partecipazione tra politica e cittadini, senza che i progetti restino – come spesso accade – sogni nel cassetto.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *