Rifiuti elettronici: indagine di CittadinanzAttiva

Sono stati presentati il 21 Febbraio a Roma gli esiti dell’indagine condotta da Ipsos per conto di CittadinanzAttiva e Ecodom sulla consapevolezza e abitudini degli italiani in merito allo smaltimento di rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE).

L’iniziativa è nata per verificare il modificarsi di attenzione e informazione su questo tema rispetto ad analoga indagine svolta nel 2011, ma anche e soprattutto per sondare il livello di conoscenza delle nuove norme introdotte dal cosidetto decreto “uno contro zero” (121/2016), che prevede il ritiro gratuito dei mini RAEE, cioè i dispositivi elettronici di dimensioni inferiori a 25 cm,Rifiuti elettronici - indagine IPSOS: conoscenza RAEE presso tutti i punti vendita di superficie maggiore a 400mq, anche senza l’acquisto di un’apparecchiatura equivalente.

L’indagine, svolta mediante 2.121 interviste condotte tra il 21 Novembre e il 12 Dicembre, evidenzia che meno di un intervistato su 4 (18%) riconosce correttamente i RAEE; due su cinque (40%) ne hanno solo un’idea approssimativa mentre la maggioranza relativa (42%) non è in grado di identificarli correttamente. Appare tuttavia ragionevolmente elevata (80%) la consapevolezza della pericolosità per l’ambiente di questo genere di rifiuti, e ciò vale tanto tra chi è in grado di identificare i RAEE (83%) che tra quanti non appaiono in grado di identificarli (76%).

E’ interessante osservare che tra i prodotti che più frequentemente non vengono dismessi opportunamente (ma piuttosto smaltiti tra i rifiuti generici, o – erroneamente – come plastica) figurano soprattutto articoli di piccoli dimensioni, ovvero proprio quelli interessati dal decreto “uno contro zero”. In testa figurano infatti i player MP3 (45% di smaltimento errato), seguiti da spazzolini elettrici (29%), calcolatrici e cuffie (27%), caricabatterie (23%), rasoi ed epilatori (22%) e mouse (22%). Ciò suggerisce che un’adeguata informazione sulle novità introdotte nel 2016 potrebbe effetivamente contribuire ad aumentare in modo significativo i comportamenti virtuosi nello smaltimento di rifiuti elettronici di questo tipo.

Rifiuti elettronici - indagine IPSOS: modalità dismissione RAEE
Chiedendo agli intervistati di ricordare i tre articoli elettrici/elettronici dismessi più recentemente e le modalità con cui li hanno eliminati appare inoltre evidente che chi ha conoscenza/consapevolezza dei RAEE procede ad uno smaltimento appropriato in percentale molto più elevata rispetto a chi non è informato (71% contro 50%). Non stupisce quindi che lo smaltimento inappropriato abbia un’incidenza del 22% tra chi non conosce i RAEE e scenda invece al 10% tra chi ne è almeno sufficientemente informato. Segnali inequivocabili anche questi di come un’appropriata informazione possa contribuire ad aumentare i comportamenti virtuosi.

Per ulteriori dettagli su metodologia ed esiti di questa indagine vi invitiamo a scaricare la presentazione completa: “gli italiani e il RAEE: da uno contro uno a uno contro zero“.

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