Educare al consumo consapevole

E’ una questione di educazione: la cultura del consumo corretto e consapevole si impara, e se si inizia dalla scuola è ancora meglio.

Questa è l’idea da cui è nato il Festival “Educazione, scuola e consumo” che si svolgerà nei giorni 8, 9, 10 e 11 giugno 2017 presso la Fortezza vecchia di Livorno.  L’evento, promosso dal Dipartimento di Scienze della formazione e psicologia dell’Università di Firenze, con il patrocinio, tra gli altri, della Regione Toscana, è stato co-finanziato dall’Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori.

Secondo il programma, nell’arco delle quattro intere giornate si svolgeranno momenti di formazione/informazione, percorsi per i cittadini ed in particolare per le scuole, approfondimenti culturali e scientifici, attività laboratoriali  per grandi e piccini, e poi spettacoli teatrali e musicali. Conferenze, presentazioni di libri, stand informativi  e uno spazio dedicato al ‘food truck’, ovvero camioncini itineranti con cui piccoli e grandi ristoranti proporranno le loro specialità.

Quando: 8-11 giugno 2017
dalle 9.00 alle 24.00
Dove: Fortezza Vecchia
Piazzale dei Marmi – Livorno

Obiettivo del festival è quello di promuovere e stimolare la riflessione su consumo, educazione e mondo della scuola, mettendo a confronto le teorie scientifiche con le pratiche di tutti i giorni: abitudini alimentari e consumistiche dei cittadini, educazione delle giovani generazioni, politiche e buone pratiche messe in campo dalle istituzioni.
Festival Educazione, scuola e consumo
Il primo e secondo giorno si parlerà ad esempio di “Pranzo sano fuori casa”, il progetto promosso dalla Regione Toscana di cui abbiamo dato notizia nei giorni scorsi. L’8 giugno, dalle 16.30 alle 17.30, saranno presentate invece le linee di indirizzo per la ristorazione scolastica della Regione Toscana. Si potrà scegliere tra tantissime attività informative, dagli interventi di Unicoop Tirreno sul consumo consapevole, al “gioco del bambino-APE” per i piccoli della scuola primaria. Tra gli eventi permanenti, citiamo quelli di SlowFoodLivorno: uno stand sugli”orti scolastici” e un “laboratorio del gusto”.

Consumi, materiali e immateriali, contribuiscono a determinare ciò che siamo, a formare la nostra identità. Anche consumare quindi è un processo formativo.

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