Costruiamo insieme il nostro servizio sanitario

Dal lavoro congiunto degli ultimi mesi tra Regione Toscana e Forum dei cittadini sulla costruzione di un nuovo modello di partecipazione nel Servizio Sanitario Regionale, a cui abbiamo dedicato precedenti articoli, è derivata una serie di incontri tra i Direttori della Programmazione di Area Vasta e le rappresentanze dei cittadini e degli esistenti Comitati di partecipazione.

Dalla riunione promossa a Firenze dal Direttore della Programmazione, dottor Rocco Damone, sono uscite idee, proposte e criticità da affrontare, per cercare di costruire insieme una metodologia di lavoro, un sistema che operi concretamente con l’individuazione dei bisogni dei cittadini, con l’attuazione di provvedimenti e di percorsi e con la loro successiva valutazione.

In un clima molto sereno e collaborativo con le rappresentanze dell’Azienda USL Toscana Centro, nata dalla recente fusione delle ASL di Firenze, Prato, Pistoia, Empoli, e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, sono stati presentati il Piano di programmazione di Area Vasta Centro e il  Piano attuativo annuale 2017, le  reti cliniche tempo-dipendenti recentemente approvate dalla Regione Toscana, i Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA) già adottati, e sono state discusse le principali criticità segnalate dai cittadini nei rapporti con il sistema sanitario: di primaria rilevanza, e riconosciuto da tutti, è un difetto nella relazione tra medico e utente, che è prevalentemente un difetto di informazione, comunicazione, formazione e valutazione.

E’ stata fatta una interessante proposta operativa, quella di formare un tavolo di lavoro misto con la partecipazione dei cittadini, per costruire insieme in via sperimentale uno o più PDTA su  tematiche da individuare in modo condiviso, per provare a mettere in pratica un percorso concreto e verificare insieme come il modello partecipativo possa in diverse situazioni essere adottato nelle scelte cliniche e programmatiche.

Un’esperienza per consentire ai cittadini di esercitare il diritto-dovere sancito dalla dichiarazione di Alma Ata dell’OMS,  di partecipare individualmente e collettivamente alla progettazione e alla realizzazione dell’assistenza sanitaria di cui hanno bisogno.

Per approfondire, vedi la Dichiarazione di Alma Ata del 1978.

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