Giovani e psicopatologia da web

La trasmissione di Rai3 “Presa Diretta” del 6 febbraio 2017 ha causato nella maggioranza dei telespettatori uno stato di forte sconvolgimento: il programma di Riccardo Iacona ha presentato la realtà del mondo giovanile con un taglio giornalistico e televisivo di altissima qualità, mostrandoci quanto poliedrico esso sia e quanto sfugga agli occhi degli adulti, genitori, insegnanti, istituzioni…

Al di là dei fatti di costume, e al di là degli stessi problemi, già abbastanza conosciuti, della sicurezza nel web, emerge il grave aspetto della salute mentale, dell’insorgenza di nuove patologie, di una vera e propria psicopatologia da web, che solo ora comincia a trovare alcuni centri specializzati che si occupano di cercare difficili percorsi di cura.

Una vera emergenza sanitaria per i prossimi anni, diffusa in modo capillare tra gli adolescenti, e non solo, che si allontanano dalla realtà del mondo per immergersi a tempo pieno nella loro realtà virtuale, a volte fino anche all’abbandono della frequenza scolastica. Un fenomeno diffuso che noi stentiamo a riconoscere, ma con il quale dovremo imparare a confrontarci.

Per entrare all’interno del problema, consiglio di visitare il link dell’intervista con Claudio, che per anni era diventato un “isolato sociale”, che passava tutto il suo tempo chiuso in camera davanti al computer. Poi grazie all’aiuto del centro che cura le web dipendenze del Policlinico Gemelli ne è uscito fuori. Il suo racconto è entrato nella puntata della trasmissione di Iacona come una raggio di luce e di speranza.

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