Bonus energia: chi ha diritto, come ottenerlo

Abbiamo dato conto nei giorni scorsi dei dati tutt’altro che confortanti sull’accesso al bonus energia, emersi da un’indegine promossa da CittadinanzAttiva e altre associazioni di consumatori. Ci siamo dunque proposti di fornire anche attraverso il nostro sito web indicazioni il più possibile rapide ed efficaci per consentire a chi ne ha diritto di informarsi sugli sgravi di luce e gas previsti dalle normative vigenti.

Il modo più semplice e rapido per capire se si ha diritto, e come ottenere i bonus energia, è quello di visualizzare il breve video qui a destra, che presenta tutte le informazioni più importanti (fare click sul quadratino in basso a destra del video per visualizzarlo a pieno schermo). Di seguito abbiamo invece provato a riassumere in forma che speriamo chiara ed essenziale gli elementi salienti aggiornati al 2017, unitamente a link appropriati alla modulistica necessaria.

Chi ha diritto

Possono fare richiesta tanto del bonus elettrico che di quello sul gas tutte le famiglie in condizioni di “disagio economico”, ovvero con ISEE fino a:

  • 8.107,5 Euro
  • o 20.000 Euro se con più di 3 figli a carico

Si può inoltre richiedere un bonus sulle furniture elettriche in caso di “disagio fisico”, qualora cioè nel nucleo familiare sia presente un membro affetto da grave malattia che richieda l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita.

A quanto si ha diritto

Il valore del bonus elettrico per disagio economico  varia in funzione dei componenti della famiglia anagrafica e viene aggiornato annualmente. L’ammontare annuo per il 2017 è pari a:

  • 112 Euro per nuclei familiari di 1 o 2 componenti
  • 137 Euro per nuclei familiari di 3 o 4 componenti
  • 165 Euro per nuclei familiari con 5 o più componenti

Il bonus gas per disagio economico  dipende invece tanto dai componenti del nucleo familiare che dalla categoria d’uso della fornitura (riscaldamento, produzione acqua calda, etc.), nonché dalla zona climatica di ubicazione. Può essere calcolato facilmente avvalendosi dell’apposito modulo sul sito dell’Autorità dell’Energia.

Il bonus elettrico per disagio fisico, infine, è articolato in 3 livelli, dipendenti da potenza contrattuale, apparecchiature elettromedicali utilizzate, e tempo giornaliero di utilizzo (si veda l’apposita pagina di simulazione).

Come vengono corrisposti i bonus

Il bonus elettrico viene corrisposto scontandolo direttamente delle bollette (l’ammontare annuo viene ripartito nei successivi periodi di fatturazione).

Il medesimo sistema è adottato per il bonus gas nel caso di furniture individuali (clienti diretti), mentre per gli utenti di impianti centralizzati (clienti indiretti) il bonus viene corrisposto in un’unica soluzione tramite bonifico domiciliato presso ufficio postale.

Come ottenere i bonus per gas e luce

Le domande vanno presentate al proprio Comune di Residenza o presso gli enti designati (CAF, comunità montane, etc.) utilizzando la modulistica per bonus elettrico e bonus gas disponibile sul sito dell’ANCI. E’ importante avere a disposizione alcune informazioni ricavabili da bollette o contratti di fornitura, quali codice PDR per il gas, e POD e potenza impegnata per le forniture elettriche. Le domande possono anche essere presentate da persona terza compilando l’apposito modulo di delega.

Quanto tempo occorreBonus a sapersi

I tempi variano da comune a comune, visto che la domanda deve superare una serie di verifiche condotte tanto dal Comune che da SGAte, il sistema informativo che gestisce l’intero iter. E’ comunque possibile verificare lo stato della propria pratica utilizzando le credenziali rilasciate dal Comune o CAF presso cui si è presentata la domanda.

Quanto dura il bonus e come rinnovarlo

I bonus per disagio economico hanno durata di 12 mesi, al termine dei quali, permanendo le condizioni dichiarate, si deve fare richiesta di rinnovo (in prossimità della scadenza il sistema SGAte invia un’apposita comunicazione ricordando i termini per il rinnovo). Se non sono cambiate le condizioni si può procedere utilizzando un modello semplificato, o in caso contrario, ad esempio se è cambiata la composizione della famiglia, ripresentando il Modulo A.

Il bonus per disagio fisico ha invece durata illimitata, fino al cessato uso delle apparecchiature elettromedicali dichiarate. In caso di variazione delle apparecchiature utilizzate è sufficiente ripresentare il Modulo B.

Per ulteriori approfondimenti, ad esempio su come comportarsi in caso di cambio fornitore di luce e/o gas, si rimanda alle pagine bonus elettrico e bonus gas del sito dell’Autorità per l’Energia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *