Alimentazione: pranzo sano fuori casa

Sono oltre Fast food600mila i cittadini toscani, tra cui anche giovani e giovanissimi, che consumano il pranzo fuori casa, dove è più difficile attenersi alle regole della sana e corretta alimentazione. Forse anche per questo motivo, il 30% degli abitanti della nostra regione è sovrappeso, con ripercussioni anche sullo stato generale di salute.

La Regione Toscana ha da tempo promosso una campagna dal titolo “Pranzo sano fuori casa”, con la collaborazione delle ASL, del Centro Tecnico per il Consumo, Unioncamere, Confesercenti e Confcommercio. Scopo del progetto è quello di reclutare esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, tavole calde, mense) e incentivarli affinché si impegnino a preparare anche i pasti “veloci” utilizzando ingredienti di stagione, freschi, di provenienza locale, bilanciando gli ingredienti, integrando frutta e verdura, insomma contribuendo a fornire un’alimentazione più sana e corretta.

Più di 400 esercenti hanno via via aderito all’iniziativa, esponendo il logo e la locandina del progetto, seguendo le linee guida e ponendo attenzione alla genuinità degli ingredienti, preferibilmente tipici e di filiera corta.

Pranzo Sano Fuori Casa ha insomma l’obiettivo di favorire l’adozione di stili di vita salutari, promuovendo il benessere e la salute alimentare.

Le persone che consumano un pasto fuori casa potranno trovare negli esercizi che hanno aderito proposte gastronomiche salutari, leggere, ma senza rinunciare al gusto.

E’ possibile consultare l’elenco dei ristoratori aderenti, aderire come esercenti, scaricare l’app,e approfondire l’argomento su www.pranzosanofuoricasa.it.

 

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