Insediato il Consiglio dei cittadini per la salute

Si è insediato a Palazzo Sacrati Strozzi in piazza del Duomo a Firenze, nella sede della Regione, il Consiglio dei cittadini per la salute, vertice del nuovo sistema di partecipazione dei cittadini al governo della salute, del quale abbiamo dato notizia in  precedenti articoli .

Il   nuovo organismo è formato da 23 rappresentanti designati in prevalenza dai comitati di partecipazione delle Aziende sanitarie e ospedaliere della Toscana.    La sua prerogativa fondamentale è quella di consentire un’autentica collaborazione da parte dei cittadini ai processi di disegno e sviluppo dei servizi sanitari, attraverso il loro contributo al processo decisionale e al monitoraggio dell’equità di accesso e della qualità e sicurezza delle risposte.

All’inizio della seduta il governatore Enrico Rossi ha illustrato una delibera approvata la mattina dello stesso 6 luglio dalla Giunta regionale sulle liste di attesa: per approfondire, cliccate sul link a articolo  di Toscanaoggi.it.

Sono stati illustrati  gli otto obiettivi del nuovo Piano Sociale e Sanitario Integrato Regionale (PSSIR) 2018-2020, in discussione in queste settimane: 1) riduzione delle disuguaglianze di salute e sociali; 2) gestione della cronicità; 3) sviluppo di nuovi modelli di ‘care’; 4) accelerato utilizzo dell’innovazione e dell’informazione; 5) creazione di una nuova relazione con i pazienti, i cittadini e le comunità, per un welfare etico e partecipato; 6) ridisegno delle competenze per sviluppare una forza lavoro moderna e sensibile; 7) creazione di una nuova alleanza con i cittadini per preservare il nostro sistema socio-sanitario; 8) pianificazione condivisa delle cure nelle ultime fasi della vita.

Il nuovo consiglio dei cittadini deve rappresentare l’occasione per contribuire al riconoscimento dei bisogni dei cittadini, partecipando anche il ‘percepito’ delle persone, che non sempre corrisponde all’obiettività dei numeri di un sistema complesso come quello della sanità.

Si dovrà garantire equità di accesso al sistema, dando voce e risposte alle esigenze del territorio (inteso come ciò che sta fuori dagli ospedale) e dei territori (sia le aree interne disagiate che le aree urbane, ognuna con i propri problemi e criticità), superando la distribuzione dei servizi a macchia di leopardo.

La partecipazione, che dalla legge 75 viene individuata in essere tra governo della sanità e cittadini, deve comunque passare attraverso una efficace comunicazione  bidirezionale tra tre poli, includendo anche la componente fondamentale degli operatori. Se i professionisti della sanità, i medici, gli infermieri e tutte le figure coinvolte non vengono messe al centro del confronto e dell’attuazione dei processi decisionali, non vengono responsabilizzate sui temi centrali della discussione, il sistema partecipativo rischia di restare in qualche modo monco.

Quindi, poichè siamo tutti sulla stessa nave, che deve compiere una lunga virata, andiamo avanti con impegno tutti insieme perchè la Sanità deve essere un’alleata dei cittadini. Cittadinanzattiva contribuirà, come già è stato fatto anche nelle fasi di costruzione della nuova legge, a garantire con la propria esperienza e con il proprio continuo impegno, la collaborazione tra le istituzioni, gli operatori della sanità, i cittadini tutti, per il mantenimento e il miglioramento di un sistema sanitario pubblico, equo ed efficiente.

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *