Confrontarsi e partecipare

Si è svolto il 1 ottobre a Siena, nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università, un convegno  sul sistema di partecipazione nella Sanità toscana, dal titolo Confrontiamoci per partecipare.

Sono stati coinvolti i Comitati di partecipazione delle 4 Aziende Ospedaliero-Universitarie della Toscana e delle 3 Aziende Sanitarie territoriali.

Sono state presentate le esperienze dei diversi comitati nel periodo iniziale del sistema di partecipazione, nato in Toscana con la Legge regionale 75/2017, di cui abbiamo parlato in precedenti articoli. Un percorso in chiaroscuro, con buone iniziative e anche problemi tuttora irrisolti, ma che presuppongono la comprensione del concetto che la Sanità potrà funzionare meglio, quando vi saranno comunicazione e confronto efficaci tra chi governa il Servizio Sanitario ed i cittadini, attraverso le loro associazioni.

Cittadinanzattiva, che è presente diffusamente nei vari livelli del sistema partecipativo, è stata rappresentata al convegno da Daniela Puccini e Franco Alajmo, entrambi componenti del Consiglio dei Cittadini per la Salute della Regione Toscana, che hanno rispettivamente presentato i percorsi e progetti partecipativi dei Comitati aziendali dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana congiuntamente all’Azienda Sanitaria Toscana Nordovest e quelli del Comitato dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi.

Presenti all’inaugurazione della giornata l’Assessore  regionale al Diritto alla Salute Simone Bezzini, il Rettore dell’Università di Siena Frati e il Direttore Generale Barretta dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese.

Tra le tematiche discusse, un particolare risalto nella maggioranza degli interventi hanno avuto il problema dello scambio di informazioni tra sistema sanitario e associazioni, che i comitati devono coordinare e catalizzare, e la questione di una difficile comunicazione all’interno del sistema tra le diverse componenti, dirigenza, professionisti e cittadini/pazienti.

La pandemia COVID-19 ha provocato una lunga interruzione delle attività delle associazioni e dei comitati: lentamente dopo oltre un anno e mezzo si sta ripartendo, ma ancora non è stata raggiunta una normalizzazione: mai come in questo periodo è indispensabile che il sistema partecipativo riprenda a funzionare, per superare il diffuso disorientamento dei cittadini e per affrontare consapevolmente insieme le nuove grandi sfide della riorganizzazione dei servizi sanitari, sempre più da orientare verso i territori.

 

 

 

 

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